La Schema Therapy (ST), come approccio terapeutico integrato che include contributi derivanti da diversi modelli teorici si è evoluto nel tempo per rispondere a differenti setting e quadri sintomatologici.
Il concetto di “Mode” assume molta importanza sia nella concettualizzazione che nel trattamento. Così, a seconda del funzionamento e della patologia presentati dal paziente, il focus terapeutico verterà su alcuni Mode a discapito di altri, o seguendo una specifica rilevanza di trattamento.
Durante un recente Workshop promosso dall’Academy of Behavioural Sciences (AcaBS), il prof. David Bernstein ha illustrato gli elementi centrali della Schema Therapy Basata sui Punti di Forza (SBST), un approccio terapeutico strutturato in 16 sedute e focalizzato sul rafforzamento del Mode Adulto Sano (AS).
Il prof. Bernstein descrive tale approccio come indicato per pazienti che presentino tratti di personalità disfunzionali e problematiche di entità da lievi a moderate.
Il protocollo si focalizza sulle risorse del paziente e include elementi di Schema Therapy, Mindfulness, Psicologia esistenziale, Psicologia positiva oltre che di Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) anche di terza generazione (ad es. all’Acceptance and Commitment Therapy, ACT).
I concetti di base inclusi nel trattamento riguardano i Mode, i bisogni, i Valori e i punti di forza.
Strumenti terapeutici
Ampia enfasi viene data all’utilizzo di strumenti visivi, atti a rafforzare l’efficacia delle tecniche standard. Ad esempio, sono utilizzate carte terapeutiche, metafore, immagini specifiche e anche una web App, che include i concetti essenziali del trattamento e consente di utilizzarli in maniera dinamica e intuitiva a seconda dell’obiettivo terapeutico specifico degli esercizi proposti dal terapeuta.
La metafora della navigazione ritorna in momenti differenti del processo terapeutico a rappresentarci che i bisogni sono il vento che ci dà energia, le nostre motivazioni; i punti di forza sono le abilità che usiamo per poter navigare e i Valori ciò che ci permette di orientarci e mantenere la rotta.
I Valori danno significato e scopo alla nostra esistenza. Non riusciamo mai a raggiungerli pienamente, ma aspiriamo ad essi. In tale metafora l’AS è la parte di noi che considera i bisogni, usa i Punti di Forza e tiene d’occhio i Valori, in modo che il nostro viaggio rimanga allineato a ciò che conta veramente per noi e quindi degno di essere vissuto.
Processi implicati
La SBST si propone come trattamento focalizzato sul processo, piuttosto che sul risultato; si enfatizza il concetto che ogni crisi è una opportunità e che l’Accettazione, anche di esperienze sgradevoli, è utile, oltre che necessaria, per “andare verso” i nostri Valori.
Al contempo, è promossa anche l’Accettazione del fatto che il progresso terapeutico, così come ogni processo e percorso di vita, non è mai lineare, e che possiamo imparare dalle difficoltà, anche individuando le risorse necessarie a poterlo percorrere nella direzione più valida per noi.
Altro focus promosso è quello sull’unicità di ogni essere umano e quindi di ogni percorso.
Così, il processo terapeutico è focalizzato primariamente alla messa a fuoco degli specifici bisogni, Mode e punti di forza del paziente. Si lavora poi per rafforzare l’Adulto Sano anche coltivando consapevolezza, auto-empatia, oltre che l’impegno a uscire dalla zona di confort per modificare i pattern disfunzionali precedenti.
Altresì, viene promossa la definizione e lo sviluppo di uno specifico processo di Empowerment personale, che includa piccoli ma costanti passi che, motivati dai bisogni e sostenuti dalle abilità dei Punti di Forza del paziente, gli consentano di andare nella vita verso i proprio Valori.
Modalità operative
La SBST propone differenti strumenti per individuare i Punti di Forza del paziente, inclusi questionari ed esercizi immaginativi specifici, oltre che le più classiche indagini formali condotte in seduta.
In questa cornice di concettualizzazione i Punti di Forza rappresentano diversi aspetti dell’Adulto Sano (AS) e sono riferibili a differenti aree: autodeterminazione; autoregolazione, connessione, trascendenza.
Il lavoro sulla consapevolezza consente di riconoscere più facilmente l’attivazione di un certo Mode; il lavoro sul decentramento, attraverso pratiche di Mindfulness e Compassione, consente l’opportunità di poter fare un passo indietro e creare uno spazio (interno) che permetta di accettare l’attivazione del Mode, aprendo al contempo alla possibilità di compiere scelte sane, restituendo così al paziente la libertà di scelta e la possibilità di crescita personale.
Il processo terapeutico proposto in SBST procede in maniera flessibile tra focus sui Mode e focus sui Punti di Forza.
Nel percorso “dalla consapevolezza all’azione”, infatti, è possibile osservare i nostri Mode con consapevolezza, accettazione non giudicante ed empatia. Lo spazio interno che così si crea consente davvero di tornare al momento presente e reagire in maniera differente attraverso l’AS.
La consapevolezza profonda, attraverso pratiche derivanti dalla Mindfulness e dalla pratica della Compassione consente non solo di riconoscerne quindi l’attivazione, distinguerla dalla realtà delle cose, attribuirla alla storia passata piuttosto al momento attuale; consente anche la messa in prospettiva distanziata rispetto all’interno (è una parte di noi, ma non tutto).
Tutto questo processo è funzionale alla possibilità di mettere in atto comportamenti sani: è da questa consapevolezza, infatti, che il paziente invita il suo AS ad agire.
Difficoltà implicite
Il percorso di cambiamento promosso in SBST include quindi l’Accettazione e implica sperimentare disagio. Inoltre, è enfatizzato il concetto che il cambiamento deve essere un processo lento e duraturo.
Si promuove infatti l’attitudine a compiere piccoli sforzi di cambiamento, su base regolare che consentano di uscire dalla nostra zona di comfort, sicura ma stagnante; così è possibile esporsi, entrando nella zona di apprendimento, che implica livelli di disagio di intensità tale da sperimentare qualcosa di nuovo, ma senza arrivare ad una zona di pericolo dove il disagio potrebbe essere travolgente e arrivare a bloccarci.
Così, la parte avanzata del trattamento include un piano concreto, in cui impegnarsi su base giornaliera, attraverso l’utilizzo di Punti di Forza specifici. Viene quindi promossa l’adozione di azioni concrete, piccole ma costanti, motivate dai bisogni, per andare verso i Valori.
In sintesi, e nell’attesa della pubblicazione del manuale di riferimento, l’approccio SBST sembra offrire una opportunità efficiente e integrativa per lavorare con pazienti che portino nella stanza di terapia domande di tipo esistenziale, o una sintomatologia di intensità da lieve fino a moderata.
Sono proposti suggerimenti per lavorare sui Punti di Forza anche con pazienti che presentino quadri sintomatologici più complessi, ma con l’attenzione a che, in tal caso, il lavoro sui Punti di Forza sia attentamente e più costantemente integrato con il più “classico” Mode Work”.


